Terminati i festeggiamenti a San Casto Vescovo e Martire

Redazione Calvi, 22 maggio 2019

Peppino De Lucia

San Casto, primo vescovo di Cales, fu decollato il 22 maggio 66 d.C. dal preside della Campania Messalino (l’anno prima fu ucciso S. Pietro e l’anno dopo venne ucciso S. Paolo). Secondo la tradizione il suo corpo rimase insepolto per 39 giorni, fino a quando, il 1 luglio, alcuni cristiani di Calvi lo trasportarono da Sessa a Cales.

Domenica 19, hanno avuto inizio i festeggiamenti del Santo ed è stata l’occasione, per una quindicina di giovani, di essere cresimati durante la cerimonia da S.E. Mons. Vescovo Giacomo Cirulli.

Oggi, a chiusura dei festeggiamenti di San Casto protettore di Calvi Risorta, una marea di fedeli ha partecipato alla manifestazione liturgica ed alla processione organizzata da Don Antonio Santillo, Parroco della Cattedrale.

Immancabile la presenza della "Corale di San Casto" che ha eseguito tutti i canti e per l'occasione, anche l'Inno polifonico di Calvi Risorta al suo Patrono e composto dal compianto Maestro-Direttore Sac. Battista Scialdone, testo del Sac. Antonio Santillo; il coro è stato diretto dalla Maestra Rosaria Argenziano con la partecipazione dell’organista Maestro Angelo Di Bernardo.

Ai festeggiamenti di San Casto hanno partecipato, oltre al sindaco Lombardi, diversi sindaci del comprensorio, tutte le autorità civili e militari e, come ormai da consuetudine, al seguito della processione si è ripetuto nuovamente l'evento che da decenni si svolge in paese: una sfilata di costumi risalenti al 1400 del Gruppo storico “La Cales medioevale” formata da cavalieri, alabardieri, donne, menestrelli, trombettieri e portabandiera in costume medievale, il tutto accompagnato dalla banda di musica. Alla fine della processione, bellissimi fuochi d’artificio hanno fatto da cornice alla serata.

 

Video della processione            Video dei fuochi d’artificio

 

 

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