Il
Denaro, 24 novembre 2009
Avevano creato una società-fantasma, la "Holiday
srl", con sito internet e sedi a Napoli, Roma, Miami e Bruxelles. E
avevano anche comunicato alla Camera di Commercio di Napoli l'apertura di
fantomatiche prestigiose unità di rappresentanze nelle
principali vie di Napoli e di Roma. In due anni sono riusciti ad incassare
oltre 5 milioni di euro, truffando grandi aziende del
settore alimentare, tra cui Barilla, Nestlé, Rana, e poi Telecom, Santander,
Finconsumo. Giovedì notte i giudici della nona sezione del Tribunale di Napoli hanno condannato dieci persone, tra cui anche un
pregiudicato vicino ai Casalesi.
Tra i fornitori ingannati ci sono le aziende Barilla,
Nestlè, Rana e Telecom
Silvia
Miller
La
sentenza di condanna è stata letta dopo la mezzanotte di giovedì sera. Le
accuse contestate a vario titolo sono di associazione
a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta, truffa aggravata,
sostituzione di persona. La pena più pesante è stata inferta ad Antonio
Guaglianone, 62 anni, residente a Napoli in via
Bernardo Cavallino: 6 anni e 7 mesi. " lui il "motore"
dell'intera truffa, colui che si presentava, ora come
dottore ora come architetto, ai fornitori truffati, riuscendo ad ottenere
ingenti partite che poi non pagava. A sostenere l'accusa è stato il pubblico
ministero Aldo Ingangi, della sezione Criminalità economica di Napoli,
coordinata dal procuratore aggiunto Fausto Zuccarelli.
La
truffa è iniziata nel 2004 quando Giuseppe Bellone, primo amministratore
occulto della "Holiday srl", decide con la complicità prevalentemente
di Antonio Guaglianone e di Maurizio Colaiacolo di
utilizzare la società quale "specchietto delle allodole" al fine di
acquisire credito commerciale e rastrellare beni nei settori delle
attrezzature, arredamenti alberghieri e delle forniture alimentari
all'ingrosso, nonché, nell'imminenza del fallimento, per l'acquisto della
disponibilità di vetture in leasing.
A
meno di un anno dal fallimento (tra il 16 ed il 24 settembre 2004) alla Camera
di Commercio di Napoli vengono comunicate le aperture
di prestigiose unità locali di rappresentanza in via Condotti in Roma e via
della Spiga a Milano, di depositi in Vitulazio, Nocera Superiore e Somma
Vesuviana. Per convincere i fornitori della solidità economica della società
commissionano la creazione di un sito web, in modo da presentarla come
collegata al colosso multinazionale "Holiday srl Inn".
Le
merci oggetto di truffa venivano concentrate in un
deposito di Calvi
Risorta,
affittato per il tempo necessario per la consegna. Tra i truffati c'è un
rivenditore di frigoriferi, a cui erano stati ordinati
63 minifrigoriferi per le stanze d'albergo per un danno di 10mila euro. Alcuni
di questi furono venduti a sottocosto in un negozio di Napoli.
La
sentenza
Nome
Condanna
Antonio Guaglianone, Napoli 6 anni
e 7 mesi
Amedeo Forastiere, Napoli 4 anni
e 6 mesi
Aniello Vattucci, Napoli 3
anni e 6 mesi
Antonietta Arundella, Mondragone 2 anni
Salvatore Neri, Napoli 4 anni
Maurizio Colaiacolo, Napoli 2 anni e 4 mesi
Antonietta Pezzella, Napoli 2 anni e 4 mesi
Francesco Salomone, Napoli 2 anni e 4 mesi
Luigi Iodice, Napoli 1 anno
Andrea Pastore, Napoli 1 anno e 6 mesi
Tra le vittime anche le grandi aziende del settore alimentare. Inferte
da uno a sei anni