Politica incredibile: i consiglieri Zacchia e Izzo bocciano il loro stesso operato della passata gestione

 

Caserta c’è, 26 ottobre 2009

 

Si è quindi discusso del rendiconto di gestione 2008, e sono stati proprio i consiglieri Zacchia ed Izzo.

 

Al termine di un consiglio comunale al vetriolo, durato più di otto ore, è arrivato l’inatteso colpo di scena finale: i consiglieri Giacomo Zacchia ed Ermanno Izzo, che fino al 29 dicembre 2008 hanno ricoperto, rispettivamente, il ruolo di sindaco ed assessore alle finanze, hanno votato contro l’approvazione del rendiconto della gestione 2008, bocciando sostanzialmente il loro stesso operato di amministratori.

Dopo l’adesione alla Stazione Unica Appaltante – nel solco di un percorso di legalità intrapreso da tempo dall’amministrazione Caparco – si è passati all’elezione del Vice Presidente dell’assise, individuato nel consigliere Silver Mele, il quale ha mostrato da subito grande maestria e competenza nella direzione dei lavori assembleari.

Si è quindi discusso del rendiconto di gestione 2008, e sono stati proprio i consiglieri Zacchia ed Izzo a puntare il dito su un consistente avanzo di amministrazione, ed un altrettanto consistente fondo di cassa, che sarebbero stati, a loro dire, i due principali indici di una sana situazione finanziaria.

Ma è stata forse la puntuale e rigorosa replica dell’assessore alle finanze, il consigliere Claudio De Biasio, a far dubitare i due ex amministratori delle loro certezze. L’assessore, infatti, ha dimostrato come la maggior parte dell’avanzo di amministrazione e del fondo di cassa esistente fosse in realtà vincolata per legge, e del tutto inutilizzabile per sopperire ai circa 4 milioni di euro di fatture e richieste di pagamento inevase, delle quali circa un milione di euro potrebbero non avere copertura finanziaria e configurarsi quindi come debiti fuori bilancio.

L’assessore De Biasio, con grande competenza, ha quindi passato in rassegna alcune delle poste debitorie del comune, sintetizzando l’attuale situazione dei conti con due fotografie molto significative: ha infatti affermato che con 100mila euro di liquidità disponibile il comune deve pagare più di 3 milioni di euro di fatture e richieste di pagamento inevase, mentre con 60 mila euro di avanzo disponibile vanno finanziati circa 1 milione di euro tra debiti fuori bilancio per fatture inevase e maggiori spese non previste!

E deve essere stato talmente convincente nella sua dissertazione, da indurre proprio l’ex sindaco Zacchia e l’ex assessore Izzo a prendere atto della difficile situazione finanziaria e a bocciare, con il loro voto contrario, la gestione dell’esercizio 2008 che ha condotto a quel risultato! Persino il gruppo di Antonello Bonacci, che pur avrebbe avuto l’interesse a bocciare il rendiconto della “gestione Zacchia”, ha preferito pronunciarsi con una salomonica astensione, mostrando maggiore clemenza nei confronti dell’operato della passata amministrazione rispetto agli stessi protagonisti di quell’esecutivo, che hanno forse voluto sancire, con un voto platealmente contrario, la cattiva gestione svolta nell’anno 2008.