Addio vecchia lavagna nera col gesso: arriva la ‘smart board’ nell’istituto alberghiero di Teano

 

Elio Zanni

 

Caserta C’è, 28 febbraio 2009

 

Scuola e nuove tecnologie, arriva la lavagna interattiva che sostituirà la vecchia tavola nera su cui scrivere con il gesso e l’Istituto alberghiero di Stato con sede a Teano investe 51 mila euro per stare al passo con i tempi.

 

La lavagna tecnicamente chiamata ‘smart board’ consente di scrivere con il solo tocco del dito, creando lezioni ed esercizi che gli studenti possono svolgere semplicemente toccando la superficie opalescente. Inevitabile la nuova corsa all’aggiornamento dei docenti sull’uso del singolare strumento di comunicazione multimediale in uso nei laboratori scientifici e di cui l’istituto di Teano si appena dotato.

 

A lanciare il nuovo dispositivo sono stati i networks televisivi che ne fanno largo uso nei programmi dedicati, per esempio, alla rassegna stampa. Perché ‘oggi come oggi nella scuola la parola d’ordine è innovazione’ come spiega il dirigente scolastico Raffaele Mannarelli.

 

I corsi sono a titolo gratuito -soggiunge il manager- ciò grazie a un finanziamento europeo”. Nel quadro dello stesso investimento culturale ma appannaggio degli allievi di belle speranze sono previsti stages in grandi alberghi italiani. Dunque, i docenti torneranno a sedere tra i banchi di scuola per seguire un primo corso di trenta ore rivolto all’acquisizione di competenze per l’uso della lavagna interattiva. Un secondo corso è invece di tipo tradizionale, finalizzato allo sviluppo delle competenze nell’ambito della lingua madre. Pur nelle more del preciso obbligo scolastico di un continuo aggiornamento dei professori, l’evento costituisce un nuovo traguardo per l’istituto che regge le sorti di 827 studenti e che nel 2008 ha aperto quattro nuove classi nonostante la concorrenza di realtà similari insistenti nel circondario.

 

Poi, certo, ci sono le criticità, innegabili, che lo stesso manager si prefigge di risolvere anche se tutti sanno che la chiave di volta sta come al solito nella precipua volontà della classe politica. Nel campo dei trasporti, per esempio, occorrerebbe delle navette di collegamento con la stazione ferroviaria. Ma la vera emergenza si chiama laboratorio cucina: ne occorrerebbe uno più ampio visto che per accedere in quello attualmente utilizzato, di circa ottanta metri quadrati, gli allievi sono costretti a organizzarsi in turni.

 

E’ convinzione comune che, alleggerito di questo fardello di atavici problemi, l’alberghiero di Teano sarebbe in grado di scalare in  breve tempo la classifica delle migliori scuole della Campania.